Lettera alle Filellene e ai Filelleni d’Italia nel giorno in cui la Grecia celebra il Filellenismo militante.

Il 19 aprile 1824 a Missolungi moriva Lord Byron, accorso per sostenere il Popolo greco in lotta per la propria indipendenza contro l'oppressione turca. La Grecia libera celebra, da allora, ogni anno in questa data, il filellenismo militante.

Sette anni fa, il 19 aprile del 2019, in una riflessione pubblica, il Presidente della Società Filellenica Italiana, nel valutare i risultati conseguiti nell’ultimo periodo, rilevava: “Se però qualcosa è mancata come risultato nel triennio trascorso è stato il coinvolgimento diffuso di un più vasto movimento filellenico: tutti noi percepiamo intorno alla Grecia, alla Sua straordinaria storia, al pensiero dei Suoi filosofi, alla profondità dei Suoi poeti, un’attenzione diffusa, una sorta di venerazione, soprattutto da parte delle donne e degli uomini di cultura. Eppure, da un humus così ricco, stenta a germogliare il virgulto del filellenismo militante”. E concludeva: “Dovremo riflettere nel prossimo futuro sulle cause di ciò. E lo faremo, come sempre, dialogando con la diaspora ellenica, che è stata ed è la linfa del filellenismo di tutte le epoche”.

Ebbene, il lavoro di questi ultimi anni, le relazioni che sono cresciute fra noi in tutta Italia, ci consentono oggi di constatare come si stia sviluppando la consapevolezza dell’appartenenza ad un unico movimento e come il filellenismo italiano, pur fra tante difficoltà, sia quanto mai vivo e operante.

Nella lettera del 19 febbraio 2025, in qualità di responsabili di diverse associazioni filelleniche italiane, già abbiamo contribuito insieme, dando ciascuno la propria definizione di filellenismo. Oggi, con questa nota a firma congiunta, intendiamo, ancora una volta insieme, fare il punto su quanto accaduto e condividerlo con i nostri associati ed i nostri amici.

Ad ottobre dello scorso anno, durante un incontro commemorativo del martire del Filellenismo, Santorre di Santarosa, organizzato a Torino dall’Associazione “Piemonte-Grecia Santorre di Santarosa”, esordiva pubblicamente e per la prima volta il simbolo della “Rete filellenica Italiana”, un “filo greco” che corre per l’Italia, così recita la scritta azzurra che contorna il logo proposto da Emanuela Capurso ed approvato con entusiasmo da tutti noi: sette associazioni, con sedi in diverse regioni del Paese ed in Grecia (“Borgo dei Greci” in Toscana, “Dopolavoro Filellenico” in Puglia, “Filellenia” in Sicilia, “Piemonte-Grecia” a Torino, “Società Filellenica Italiana” in Campania, “Società Filellenica Lombarda” in Lombardia, “Amici di Leros”), hanno deciso di parlarsi, coordinare i propri sforzi, assumere iniziative in comune. Cosicché, oggi, si concretizza l’idea di un unico movimento filellenico operante in tutta Italia.

Ma il 2025 non è stato solo l’anno di nascita della Rete Filellenica italiana. Nell’autunno, infatti, è giunta la straordinaria notizia del riconoscimento, da parte dell’Unesco, del 9 febbraio come “Giornata mondiale della lingua greca”: un progetto nato nel 2014 proprio in Italia, dalla passione del Prof. Jannis Korinthios, all’epoca presidente della Federazione delle Comunità e Confraternite elleniche in Italia, ma supportato fin dall’inizio dai licei classici italiani e dal movimento filellenico. Un motivo di orgoglio, per tutti noi, questo, ma anche una ragione di ulteriore responsabilità, che ci induce ogni anno a riflettere sulla vitalità di questa lingua, sulla sua straordinaria capacità di produrre pensiero complesso, su quel “filo greco”, che attraversa, questa volta, l’intera cultura occidentale e che ci rende portatori di valori unici e preziosi per l’umanità.

E mentre continuano, con fervore, le iniziative realizzate dalle singole Associazioni che compongono la rete (solo a titolo di esempio, la rassegna “La Grecia fuori dalla Grecia” organizzata a Torino, “Taranto chiAma Sparta” in Puglia, il “Festival filellenico” a Napoli, la pubblicazione e le plurime presentazioni di un volume sulla “Livorno greca” in Toscana, incontri culturali a Monza, a Platanos nell’isola di Leros, a Catania, ecc…), iniziano a proporsi e a realizzarsi iniziative congiunte, come il Cineforum curato da Giancarlo Antonucci e fruibile in rete da tutti i nostri iscritti o i corsi di greco offerti gratuitamente a tutti i nostri associati, grazie all’intervento della straordinaria Ambasciatrice di Grecia a Roma, Eleni Sourani.

Fra queste iniziative congiunte, ci piace, nella giornata del Filellenismo militante, annunciare che a Firenze ed a Livorno, nei giorni 6, 7 ed 8 novembre 2026, si svolgerà la prima edizione delle “Giornate Elleniche” curate dalla Rete Filellenica Italiana, che avrà come teme “I dotti bizantini e il Rinascimento Italiano”. Sarà un’ulteriore occasione per riflettere sullo straordinario contributo dato dalla Grecia alla nostra cultura; ma anche l’occasione per incontrarci e progettare insieme.

E’, dunque, con la consapevolezza del percorso compiuto, ma anche con la responsabilità di portarlo avanti, che salutiamo, nel giorno in cui si commemora il martirio dei Filelleni morti per la libertà della Grecia, le donne e gli uomini di cultura del nostro Paese, invitando tutte e tutti loro ad aderire alle nostre associazioni ed a condividere i valori di civiltà e di pace di cui il Filellenismo è portatore.

 

  “Borgo dei Greci”                 “Dopolavoro Filellenico”                “Filellenia”

     Umberto Cini                         Giancarlo Antonucci             Carmelo Siciliano

 

                “Piemonte Grecia Santorre di Santarosa”       “Società Filellenica Italiana”  

                                   Alexis Tsoukiàs                                          Marco Galdi 

 

                   “Società Filellenica Lombarda”                        “Amici di Leros”

                     Theodora Konstantopoulou                               Enzo Bonanno







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