Simposi filellenici 2017: il 9 marzo Arturo De Vivo parla di "Figli di Dio nelle Metamorfosi di Ovidio".



Ripartono i Simposi filellenici, dopo l’esperienza dello scorso anno che ci ha visto dedicare diversi incontri ad Aristotele. 
Quest’anno l’Assemblea della Società Filellenica Italiana ha deciso occuparsi di Ovidio, eminente Poeta latino, profondamente influenzato dalla cultura ellenica, come emerge dalla rilettura che compie nelle Sue “Metamorfosi” della mitologia greca. 

Il tema dei Simposi 2017, infatti, sarà: "Miti greci in Ovidio". Anche quest'anno, i Simposi filellenici godono del patrocinio morale della Federazione delle Comunità e Confraternite Elleniche in Italia e della Comunità Ellenica di Napoli e Campania, oltre che del Centro Unesco di Caserta.

Il primo Simposio, che terrà il Prof. Arturo De Vivo, professore ordinario di Letteratura latina presso Il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Napoli "Federico II" e Prorettore di questa Università, avrà a tema “I figli di Dio nelle Metamorfosi di Ovidio” e si svolgerà il prossimo 9 marzo, alle ore 17,00 presso la nostra storica sede associativa, l’Hotel Victoria Maiorino di Cava de’ Tirreni. Ulteriori Simposi sono previsti anche in altre città campane.



Un Profilo del Prof. Arturo De Vivo

Arturo De Vivo (4/10/1950) è professore ordinario di Letteratura latina presso Il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Napoli "Federico II. Afferisce al Corso di  Laurea magistrale in Filologia, Letterature e Civiltà del Mondo Antico.
Prof. Arturo de Vivo
Dal giorno 03/11/2014 è Prorettore dell'Università degli studi di Napoli Federico II
Dal giorno 1.12.2012 al 3.11.2014 è stato Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici
Dal giorno 1.5.2008 al 15.2.2013 è stato Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Federico II di Napoli.
Si è laureato in lettere classiche nell'ottobre del 1973 presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Napoli.
Dall'anno accademico 1973/1974 all'anno 1976/1977 è stato assistente incaricato presso la I cattedra di Letteratura latina dell'Università di Napoli; dal 1977/1978 al 1982/1983 è stato assistente ordinario presso la stessa cattedra di Letteratura latina.
Dal giorno 11/7/1983 ha preso servizio in qualità di professore associato di Storia della lingua latina presso il Dipartimento di Filologia della Facoltà di lettere e Filosofia dell'Università della Calabria. A decorrere dal giorno 1/11/1987, è stato chiamato dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Napoli "Federico II" a ricoprire per trasferimento l'insegnamento di Storia della lingua latina.
Dall'anno accademico 1991/1992 ha insegnato presso la stessa Facoltà Letteratura latina (CdL. Filosofia), fino al 31/10/1994.
A decorrere dal giorno 1/11/1994 è stato nominato, in seguito a concorso, professore straordinario di Lingua e letteratura latina presso la facoltà di Magistero dell'Università di Bari.
Si è poi trasferito (1/11/1995) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Seconda Università degli Studi di Napoli, dove ha insegnato Letteratura latina, nel corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali. Dal giorno 1/11/1997, dopo aver superato il giudizio di straordinariato, è professore ordinario.
Dal 1998/1999 è stato chiamato come professore ordinario di Letteratura latina (CdL Lettere) dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Napoli "Federico II".
Ha fatto parte del collegio dei docenti dei corsi di Dottorato di ricerca in: "Retorica e scienze dell'interpretazione" (Dipartimento di Filologia dell'Università della Calabria); "Filologia greca e latina", "Forme, mutazioni e sopravvivenze della Letteratura antica" e "Filologia classica, cristiana, medievale-umanistica, greca e latina" (Dipartimento di Filologia classica dell'Università di Napoli "Federico II"); "Metodologie conoscitive per la Conservazione e la valorizzazione dei Beni Culturali" (Dipartimento di Studio delle componenti culturali, umane e relazionali del territorio della Seconda Università di Napoli). Dall'anno acc. 2003/2004 fa parte collegio dei docenti del Dottorato di Alta Formazione "Il testo tra filologia e storia", poi dal 2004/2005 trasformatosi nel Dottorato dell'ISU, con il titolo "Filologia, storia della lingua e letteratura italiana". Nell'anno 2006 è tornato ad afferire nuovamente anche al Dottorato in "Filologia e letteratura classica, cristiana, medievale-umanistica, greca e latina" (Dipartimento di Filologia classica dell'Università di Napoli "Federico II");
Negli anni accademici 1995/1996, 1996/1997, 1997/1998 è stato Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia della Seconda Università di Napoli.
E' stato eletto membro del Senato accademico dell'Università di Napoli "Federico II" per il triennio 1999-2002, in rappresentanza dei professori ordinari; è stato rieletto per il triennio 2002-2005. Per il primo e il secondo triennio è stato componente della Commissione didattica del SA.
Fa parte del collegio dei docenti del Corso di perfezionamento in Filologia greca e latina.
Nel giugno del 2002 è stato nominato Presidente del Comitato Provvisorio di Gestione della Scuola Interuniversitaria Campana di Specializzazione all'Insegnamento (SICSI). Il 21.11.2002 è stato nominato Direttore della SICSI. Negli anni 2006 e 2007 ha coordinato come delegato del Rettore della Federico II e dei Rettori delle Università campane i corsi abilitanti speciali ex l. 143.
Dal 9 luglio 2002 è stato nominato delegato del Rettore nel Comitato Scientifico per la programmazione delle attività per Villa delle Ginestre (Torre del Greco).
Dal 25 settembre 2002 è stato nominato componente del Consiglio di Classe della "Classe delle scienze morali, politiche e social", nell'ambito del Consorzio "Scuola Superiore per l'Alta Formazione Universitaria Federico II". Con decreto rettorale del 24.7.2006 è stato nominato componente del Comitato Direttivo del Centro di Ateneo "Scuola di Alta Formazione nelle Scienze Umane e Sociali Federico II".
Dall'anno 1974 è stato redattore della rivista di studi filologici e storici "Vichiana", allora diretta da F. Arnaldi, Arm. Salvatore, B. Ulianich. Fa parte del comitato direttivo della IV serie della rivista "Vichiana" (dal 1999).
E' stato segretario della CUSL (Consulta Universitaria di Studi Latini) negli anni 2001-2003.
Negli anni 2003, 2004 ha svolto per conto del MIUR attività di Revisore nell'ambito della selezione dei progetti di rilevante interesse nazionale (PRIN); nel 2005 è stato referee per il progetto MIUR di valutazione della ricerca.
E' membro dell'Accademia Properziana del Subasio e socio corrispondente dell'Accademia Pontaniana.
Ha partecipato all'organizzazione di Convegni e Incontri di Studio (il più recente del 12.12.2006 "La formazione iniziale degli insegnanti" è stato organizzato con la CRUI e la CODISSIS); è stato invitato a numerosi congressi; ha tenuto, inoltre, conferenze e lezioni in Università e in altri centri culturali su argomenti relativi alle sue tematiche di ricerca.
Gli ambiti principali degli studi di Arturo De Vivo sono:
La storiografia latina, in particolare Tacito, cui ha dedicato numerosi lavori, Sallustio e Velleio Patercolo (Tacito e Claudio. Storia e codificazione letteraria, Napoli 1980; La congiura e il veleno. Letture di storici latini, Napoli 1997; Costruire la memoria. Ricerche sugli storici latini, Napoli 1998); le riflessioni di Cicerone sul genere storiografico.
La poesia scientifica latina, ambito in cui ha pubblicato l'edizione critica dell'Aetna (Napoli 1987; Roma, Accademia dei Lincei, 19972), accompagnata da una serie di studi sulla tradizione manoscritta del componimento, compreso nell'Appendix Vergiliana, e sui suoi aspetti propriamente letterari.
Le Naturales quaestiones di Seneca, anche nella prospettiva di uno studio più ampio della lingua del filosofo (Le parole della scienza. Sul trattato de terrae motu di Seneca, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Salerno 1992); i rapporti Seneca-Ovidio; la figura politica e intellettuale di Seneca (A. De Vivo e E. Lo Cascio (a c.), Seneca uomo politico e l'età di Claudio e di Nerone., Bari 2003).
La storia della lingua latina e l'interferenza dei codici linguistici della prosa e della poesia (Lingua e comico in Plauto, "BStudLat" 24, 1994, pp. 417-431; Storia della lingua e storia della lingua latina, in Latina Didaxis IX, Genova 1995, pp. 55-78; A. De Vivo e L. Spina (a c.), 'Come dice il poeta...'. Percorsi greci e latini di parole poetiche, a cura di, Napoli 1992).
Nell'ambito delle ricerche sulla poesia latina (Virgilio, Orazio, Grattio, Stazio, Boezio), principale oggetto di studio è Ovidio, con lavori su AmoresHeroidesMetamorfosiFastiTristiaEpistulae ex Ponto.
Ha collaborato a un volume di storia della Letteratura latina edito dalla Carocci (A. Cavarzere - A. De Vivo - P. Mastandrea, Letteratura latina. Una sintesi storica, Roma 2003)
Le attuali linee di ricerca si muovono negli ambiti di studio più frequentati.
Le pubblicazioni più recenti sono un volume di studi ovidiani (2011) e il commento al Libro XI degli Annali di Tacito.  

 

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